Il castello
Del castello originario è rimasto poco, ma quel poco è ancora lì, a testimoniare la sua storia. Unico superstite di grandi avvenimenti e paziente custode delle memorie lasciate da personaggi illustri e gente comune.
Tre torri
I Beccaria completarono il castello entro il primo quarto del XIV secolo, munendolo di tre torri. Qui le loro altezze, in scala.
Altezze delle tre torri originarie del castello.
Sette secoli in breve
- 1299
Manfredo Beccaria, signore di Silvano e capostipite del ramo di San Gaudenzio, Mortara e Silvano, conquista Mortara e Novara.
- 1300–1325
I Beccaria completano il forte castello con le sue tre torri.
- 1347
La peste nera arriva in Italia: il castello la attraversa.
- 1417
Il 2 marzo, a Milano, il Duca aggiunge Silvano ai feudi del Carmagnola. Il castello esce per sempre dai beni dei Beccaria, ormai caduti in disgrazia presso i Visconti.
- XV–XVIII secolo
Seguono altre infeudazioni, fino ai Bottigella e poi ai conti Pietra. Alle due casate si deve il cambio di nome del paese.
- 1797
La feudalità viene abolita: i conti Pietra sono gli ultimi feudatari.
- Oggi
Il castello è vincolato dalla Soprintendenza e un'associazione ne cura la tutela e il restauro.
Gli affreschi
Nelle sale si conservano affreschi di epoche diverse, dal Trecento al Cinquecento, in parte celati e in parte trascurati. Tra questi la Venere del castello.
Il loro recupero è il primo obiettivo dell'associazione.